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La Guerra delle Cola rinasce: Pepsi sfida la memoria pop con uno spot audace

  • 3 feb
  • Tempo di lettura: 1 min

Scena realistica di una scrivania creativa con mattoncini colorati, schizzi di design appesi e luce calda che illumina un ambiente sereno, evocando il processo di costruzione e nostalgia visiva.

© Credits Majthesign


Per il Super Bowl 2026, Pepsi ha deciso di riaprire la storica rivalità tra le due grandi cola, mettendo al centro della sua nuova campagna un elemento simbolico della cultura pubblicitaria: l’orso polare, figura finora associata alla controparte più famosa per decenni. Nello spot — diretto dall’acclamato regista Taika Waititi — l’orso partecipa a un test di degustazione alla cieca tra due bibite, e sorprendentemente sceglie la cola protagonista della campagna rispetto alla sua tradizione. Questo momento diventa l’innesco narrativo di un racconto visivo che parla di sorpresa, identità e rottura delle abitudini storiche.

Il percorso narrativo costruito intorno alla scelta (e alla possibile “crisi di identità” del protagonista) utilizza simboli condivisi dalla cultura pop — come la figura dell’orso e il riferimento alle celebrazioni di comunità (ad esempio eventi live e momenti social) — per creare un ponte tra memoria collettiva e innovazione comunicativa. In un contesto come quello del Super Bowl, dove ogni secondo di pubblicità cerca di diventare cultura visiva, la campagna non punta solo al prodotto, ma alla narrazione condivisa: un marchio entra nei simboli più profondi, provando a riscriverne la storia attraverso un linguaggio visivo che sfida il passato.

Per chi lavora nel mondo della grafica, dell’illustrazione e della comunicazione, questa operazione è una lezione di storytelling visuale: usare simboli potenti, giocare con l’identità culturale e creare nuove connessioni tra memoria e percezione.

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