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Quando il fast-food incontra il caos creativo: il Grinch Meal di McDonald’s

  • Fabrizio Majerna
  • 26 nov 2025
  • Tempo di lettura: 1 min

Scena cinematografica natalizia invernale ispirata al brand Coca-Cola: camion rosso vintage, luci nella neve, alberi di Natale neon, animali animati digitalmente, atmosfera magica e moderna.

© Credits Majthesign


Con il suo nuovo menu in edizione limitata, McDonald’s lancia il The Grinch Meal, frutto di una collaborazione con l’universo di The Grinch, in arrivo negli Stati Uniti dal 2 dicembre. Al centro del progetto c’è la novità: le McShaker Fries condite con il mitico “Grinch Salt” al cetriolino — un twist acidulo e deciso sulle patatine classiche, pensato per sorprendere e stimolare i sensi.

Ma McDonald’s non si ferma al gusto: ogni “Grinch Meal” include anche un paio di calzini esclusivi a tema, un gesto giocoso che strizza l’occhio alla cultura pop e trasforma il pasto in un’esperienza completa, visiva e tangibile.

Dal punto di vista del design di marca, questa operazione è un esempio chiaro di come un brand globale sappia usare iconografia, tonalità visive e merchandising per costruire un’identità stagionale riconoscibile e desiderabile. Si gioca con nostalgia, sorpresa e appartenenza: ingredienti perfetti per un racconto visivo che parla al pubblico giovane e pop.

Per chi lavora in grafica, comunicazione o brand design, “Grinch Meal” è un promemoria: non basta creare un prodotto — serve costruire un universo sensoriale. Colori, sapori, oggetti, packaging: tutto conta.

👉 E tu? Se dovessi progettare un’edizione limitata per un brand, come useresti gusto, colore e merchandising per raccontare un’emozione?

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